Messaggio 20 mar 2009, 13:36

[Guida] Traktor Pro, Scratch Pro - Lavorare sulla Collection

TRAKTOR PRO | SCRATCH PRO – Parte II

Terminate le impostazioni generali ecco come appare il programma:

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Come si può vedere la collezione contiene già 43 songs che fanno parte del pacchetto di default, 2 di queste sono vere e proprie songs di prova mentre le altre 41 sono dei sample da utilizzare nello scratch.
Giunti a questo punto come prima cosa bisogna importare tutti i file che compongono la collezione. Quando un file viene importato, traktor non salva direttamente il file in un'apposita cartella (creando quindi un duplicato dello stesso che va ad aumentare lo spazio occupato su hard-disk) ma ne memorizza la posizione occupata nell'hard-disk. In questo modo non si creano file duplicati.
Per importare i file all’interno della collezione di traktor si possono seguire due strade:
- utilizzando l’explorer integrato nel programma si può spulciare tutto l’hard-disk in cerca dei brani ed una volta trovati si inseriscono uno ad uno facedo click con il pulsante destro del mouse e selezionando il comando “add to collection”
- memorizzando nel programma il collegamento alle cartelle in cui sono contenuti i file della collezione, questo modo è molto più semplice ed intuitivo e permette di avere a disposizione i propri file in pochi click
Per memorizzare nel programma il riferimento alle cartelle che contengono la collezione basta tornare nelle impostazioni ed inserire nel pannello “data location” le cartelle che comporranno la nostra music folder. Una volta inserite le cartelle si può scegliere di caricarle in automatico all’avvio o anche di analizzare le tracce in background. Tutto questo si trova nel pannello “File Management” dove è anche possibile impostare il range di bpm delle tracce ed applicare i beatgrid durante il processo di analisi per determinare in modo accurato il bpm di ogni pezzo. In questa stessa sezione è presente l’utile opzione Consistency Check la quale permette di verificare all’avvio se ci sono problemi nella collezione: sia file mancanti che tracce da analizzare. Tutto ciò è riportato in una finestrella che consente di rilocalizzare direttamente i file andati persi e analizzare quelli che devono essere ancora analizzati.
Tornati alla schermata principale, facendo click con il pulsante destro del mouse su “Track Collection” e selezionando “Import Music Folders” il programma inizierà ad importare tutti i file residenti nelle cartelle (e sottocartelle) selezionate.
In poco si otterrà un risultato analogo:

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Alcune delle tracce importate sono già complete di tutte le informazioni: Title, Artist, Release, Label , Genre, BPM, ecc… , questo perché buona parte delle tracce erano già state completate in tutte le informazioni. L’icona del lucchetto che si trova accanto ad alcune delle tracce importate sta a significare che il tempo di quella traccia è stato verificato e bloccato. Normalmente le tracce che vengono caricate possiedono solo una minima parte delle informazioni.
Una volta importate le tracce per prima cosa vanno analizzate, per farlo il modo più veloce è quello di fare click con il destro su “Track Collection” e selezionare “Analyze (Async)”.
Una volta terminato il processo di analisi si può passare ad editare le informazioni di ciascuna traccia, per farlo si selezionano una o più tracce, si fa click con il pulsante destro del mouse e si seleziona il comando “Edit”.
Nella schermata che comparirà si potranno andare a modificare tutte le informazioni, dal titolo al produttore, dal remix alla data di pubblicazione:

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Una volta che la collezione è stata completata di tutte le informazioni che si ritengono necessarie, si può passare a verificare e bloccare il BPM di ogni traccia. Nel processo di analisi il programma ha infatti effettuato una stima del valore di BMP che la traccia possiede, tuttavia non sempre li valore stimato corrisponde con il valore reale.
Conoscere il reale BPM di un brano non è sempre necessario, ma risulta molto utile se, per esempio, si utilizzano i loop (che in tal modo risultano tagliati alla perfezione) nella fase di mixing. La conoscenza del reale BPM del pezzo è invece strettamente necessaria se si utilizza l’autosync in fase di mixing.
Per verificare il BPM di un brano, questo va caricato all’interno di un deck semplicemente trascinandolo (oppure facendo click con il destro e selezionando l'opzione “Load Track in Deck ...”.
Caricato il brano si deve cercare all’interno dello stesso il primo battito “pulito” a disposizione, ci si ferma sopra nel modo più preciso possibile aiutandosi con il mouse e si preme poi il pulsante IN. Si attiva poi il menù avanzate del deck (facendo click sul pulsante con la freccia in basso che si trova sotto il pulsante “Active”) scoprendo i diversi menù avanzati:

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Nel menù CUE si fa click sul pulsante STORE selezionando “grid” come tipo di punto di cue, in questo modo traktor inserirà nel brano una serie di “beat grid” (graficamente sono delle linee di colore bianco) seguendo il BPM trovato in fase di analisi:

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Per verificare se il BPM trovato in fase di analisi è corretto basta scorrere il brano e vedere se le beat grid sono allineate con i battiti. Se non lo sono si utilizzano i pulsanti presenti nel pannello GRID per allinearli al meglio. Quando tutti i grid sono allineati si può bloccare il BPM per il brano in esame.
Applicando lo stesso procedimento a tutte le tracce della collezione si ottiene una collezione completamente affidabile per quel che riguarda l’applicazione di loop o autosync.
Digital Heart & Vinyl Soul.
Setup: Lenovo Y50-70 - Traktor Scratch Pro 2 - 2 x Technics 1210 + Ecler Nuo 4.0 + NI Audio 10 + NI Kontrol X1