Messaggio 20 mar 2009, 13:37

[Guida] Traktor Pro, Scratch Pro - Impostazioni generali

TRAKTOR PRO | SCRATCH PRO – Parte I

Vista la grande diffusione che stanno avendo i vari software per djing eccoci qui a parlare del software di casa Native-Instruments: Traktor Pro, Traktor Scratch Pro. Per venire incontro a tutti gli utenti, più o meno esperti che siano, ecco qui una guida pratica per mettere in funzione questo potente software partendo dalla schermata di primo avvio.
Finita l’installazione e la registrazione del programma tramite il pratico programmino “Native Instruments Service Center”, che ci permetterà di scaricare in pochi click i vari manuali, i driver e tutti gli aggiornamenti del nostro programma; ecco qui la prima schermata che ci si para davanti:

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Il primo passo, chiesto esplicitamente dal programma stesso, è quello di selezionare la scheda audio che si intende utilizzare. Nel caso in cui si volesse utilizzare il controllo timecode, oltre a possedere la versione scratch pro, va selezionata necessariamente la scheda audio8dj oppure la nuova audio4dj che dalla versione 1.1.1 viene riconosciuta per utilizzo timecode. Nel caso in cui non interessasse utilizzare tale modalità basta una qualsiasi scheda audio da almeno 2 out stereo compatibile con lo standard Asio2.0.
Alle impostazioni della scheda audio sono adibiti i primi tre pannelli di configurazione, chiamati rispettivamente “audio setup”, “output routing” ed “input routing”. Nel primo pannello si seleziona la scheda audio con rispettivo sample rate e latenza (come sample rate è buona norma utilizzare 48 Khz e come latenza valori bassi in base alle prestazioni della coppia computer/scheda audio che si utilizza).
Nella schermata “output routing” è possibile scegliere tra due tipi di routing:
- ”internal” permette di utilizzare i controlli di tipo mixer integrati nel programma spedendo all’esterno solamente il segnale master da collegare all’impianto audio, il segnale monitor per il preascolto in cuffia ed il segnale recording per registrare il proprio set con un registratore esterno;
- “external” permette di far uscire il segnale di ogni deck su un canale separato da collegare ad un mixer esterno per le tradizionali operazioni di missaggio. Questa modalità viene principalmente utilizzata in modalità timecode;
Selezionata la modalità di routing più congeniale alle nostre esigenze compaiono le caselle per assegnare i vari out alle uscite della scheda audio. Processo inverso nella sezione “input routing” dove vengono selezionati gli ingressi della scheda audio che inviano segnale al programma. Qui si trova l’ “input send” che permette di scegliere quale canale invia al programma il segnale da effettare. Questa modalità funziona solamente in modalità “external routing” e nella schermata “output routing” va associata all’output send un’uscita della scheda audio come return al mixer esterno.
Nel caso si utilizzasse il programma scratch pro vanno impostati anche alcuni parametri per il controllo timecode, parametri che si trovano nel pannello “timecode setup”. Come prima cosa vanno associati gli input channel ai rispettivi deck: channel A – deck A, channel B – deck B, channel C – deck C e channel D – deck D è la configurazione di base. Si trovano poi vari comandi che tra le altre cose permettono di utilizzare i giradischi a 45 giri piuttosto che a 33, di utilizzare la scrolling zone del disco/cd per scorrere la playlist senza toccare il pc e di attivare la modalità absolute . Questi sono i parametri principali da tenere in considerazione per la modalità timecode.
Terminata la configurazione della scheda audio si passa alle impostazioni principali del programma stesso, queste impostazioni sono suddivise in diverse schermate: “loading”, “transport”, ecc.
Per caricare una traccia in un deck si hanno a disposizione diverse modalità: si può scegliere di caricare una traccia all’interno di un deck solo se questo è fermo, si può scegliere di fermare la riproduzione al termine della traccia audio caricata oppure di caricare direttamente la traccia audio successiva. Tutto questo si trova nel pannello “loading”: qui si trova anche la chace da destinare ad ogni coppia di deck, ovvero la quantità di memoria ram da destinare al caricamento delle tracce nei suddetti deck. Sempre qui ci sono due impostazioni che permettono di resettare tutte le impostazioni deck (loop, pitch, ecc) e mixer (eq, filter, ecc) al caricamento di un traccia.
E’ possibile andare poi a scegliere la scala del pitch dei decks, che può variare da +/-8% a +/-100% (dalla versione 1.1.1 è presente anche +/-10% facilitare l’utilizzo con cdj/giradischi che utilizzano tale scala di pitch); la qualità del keylock; la modalità di utilizzo del mouse; l’equalizzazione del mixer integrato (a 3 o 4 bande di inspirazione classica piuttosto che di stampo ecler nuo o allen&heath xone); il filter associato ad ogni deck; il taglio della curva del crossfader; l’autogain al caricamento di una traccia piuttosto che il limiter sul master. Questo impostazioni sono presenti all’interno dei pannelli “transoport” e “mixer”.
Terminato la configurazione delle impostazioni generali si può passare alle modifiche grafiche del programma ed eventualmente a mapparlo per un utilizzo con la tastiera del computer piuttosto che un controller midi.
Per la modifica della parte grafica ci sono a disposizione diverse schermate: “layout manager”, “deck details”, “browser details” e “global view options”.
Come succedeva con la vecchia versione, è possibile creare dei layout personalizzati da richiamare velocemente tramite apposito campo di scelta presente nella schermata principale. Tutte le impostazioni di layout vengono gestite nel pannello “layout manager”. Per chi volesse modificare la visualizzazione dei deck stessi, partendo dalla visualizzazione di due o quattro deck, arrivando fino alle informazioni riportate all’interno di ogni deck, c’è il pannello “deck details”. Pannello simile che riguarda però il browser è il “browser details”. Nel pannello “global view options” si modificano poi le impostazioni più generali: dalla risoluzione al carattere (font e dimensione) utilizzato nella collezione.
Per il mapping del programma ci sono a disposizione due sezioni molto simili tra loro: “keyboard mapping” e “midi mapping” che riguardano rispettivamente il mapping della tastiera del computer ed il mapping di uno o più controller midi. Per utilizzare i controller midi bisogna attivarli nella relativa sezione “midi setup”. Qui si possono attivare le superficie midi sia in ingresso (per cui il programma riceve le istruzioni dai controller midi) che in uscita (il programma invia segnali midi attraverso una superficie selezionata). Molto importante è la presenza in questo pannello del pulsante di attivazione del midi clock. Il midi clock non è altro che un segnale che il programma invia ad un controller midi esterno (o anche un software) per mantenerlo sincronizzato con il tempo del djset. Questo è importante, per esempio, nell’utilizzo con un software esterno come Ableton Live oppure per il routing tra diversi computer in cui è presente lo stesso traktor.
Le nuove versioni di traktor pro e traktor scratch pro hanno implementato una nuova funzione: i modifiers, una rielaborazione delle pagine presenti nella vecchia versione traktor 3. Questi, nati originariamente per le mappature midi, con la versione 1.1.1 sono stati estesi anche alle mappature di tipo keyboard. Così come avviene normalmente in una tastiera per computer in cui i tasti funzione (CTRL, ALT, SHIFT, ecc ) conferiscono ad un tasto differenti funzioni a seconda delle combinazioni dei tasti; così i midi modifiers permettono di utilizzare gli stessi pulsanti per gestire diversi parametri. Questo è un argomento avanzato che normalmente interessa agli utilizzatori pro, per cui verrà trattato in un capitolo a parte.
Sempre in tema di novità, le nuove versioni implementano due unità di effetti. Queste unità possono funzionare sia con l’audio integrato del programma sia con l’audio che arriva da un mixer esterno (in tal senso deve essere utilizzato un routing di tipo external). A prescindere dal tipo di audio utilizzato, ogni unità effetti funziona in due modalità differenti: “advanced” o “chained”. La prima modalità permette l’utilizzo di un unico effetto per unità gestendo maggiori parametri dell’effetto stesso; la seconda modalità permette di utilizzare fino a 3 effetti in sequenza per ogni unità effetti, gestendo il parametro principale per ogni effetto. La scelta di una o l’altra modalità dipende dalle proprie esigenze e va effettuata nel pannello “effects” dove si può creare una lista preferita degli oltre 20 effetti in modo da averli immediatamente disponibili.
Ci sono poi altre due funzioni, le quali permettono di registrare i propri djset oppure di realizzare programmi in streaming direttamente con traktor,le rispettive impostazioni si trovano nei pannelli “recording” e “broadcasting”.
Arrivati a questo punto il programma è stato configurato secondo le nostre esigenze, la cosa migliore è fare un export della configurazione tramite l'apposito pulsante nella schermata impostazioni.
Terminate tutte le impostazioni ecco come compare il programma:

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Digital Heart & Vinyl Soul.
Setup: Lenovo Y50-70 - Traktor Scratch Pro 2 - 2 x Technics 1210 + Ecler Nuo 4.0 + NI Audio 10 + NI Kontrol X1